Il cliente più importante ti scrive: "In vista degli adempimenti NIS2, ti chiediamo di compilare il questionario allegato entro 30 giorni". Apri il file e trovi decine di temi, sigle e riferimenti alla ISO 27001.

La tentazione è mettere una serie di "sì" e chiudere la pratica. Non farlo. Perché il tuo cliente te lo manda ne ho già parlato. Qui passiamo alla parte pratica: come rispondere.

Prima di rispondere: quattro cose da chiarire

  1. Quale modello hai davanti. Alcuni committenti usano il questionario Clusit, altri ne hanno uno proprio. Le domande si somigliano, ma il metodo di valutazione può cambiare.
  2. Quali domande valgono per te. Chiedi se il questionario riguarda tutta l'azienda o solo il servizio che fornisci. Una domanda su un sistema che non usi non va ignorata: va segnata come non applicabile, con il motivo.
  3. Quali prove vogliono, e come. Bastano le risposte, o devi allegare documenti? Chiedi un canale riservato o un accordo di riservatezza prima di inviare procedure interne.
  4. Chi firma. Il questionario è una dichiarazione della tua azienda. Deve leggerlo chi può rispondere di quello che c'è scritto, non solo chi lo compila.

Come è fatto il questionario Clusit

Il questionario per la sicurezza dei fornitori di Clusit è pubblico e gratuito. La versione 2.2 si articola in 48 temi, con domande a risposta chiusa e multipla, divise in tre aree: gestione della sicurezza, sicurezza IT e sicurezza fisica. Scaricalo e leggilo anche se il tuo cliente non lo usa: è un ottimo allenamento.

Tre dettagli del modello ti interessano più degli altri:

Il punteggio non è l'obiettivo

Un 100% che non regge alla prima richiesta di prove vale meno di un 70% documentato. Chi valuta può chiederti di dimostrare ogni "sì", e una risposta falsa diventa un problema di fiducia, non solo di sicurezza.

La regola per ogni risposta

Prima di scegliere una risposta, fatti tre domande: è vero oggi? Vale per tutti i sistemi che toccano il cliente? Ho un documento che lo dimostra? Tre sì: rispondi sì. Altrimenti è un "parziale" o un "no", con una nota.

Ecco la differenza, con tre esempi da adattare alla tua situazione reale:

TemaRisposta deboleRisposta che regge
Backup"Sì, facciamo i backup.""Sì. Copia giornaliera e copia separata dalla rete. Ultimo test di ripristino: [data], esito positivo. Report disponibile."
MFA"Sì." (ma solo sulla posta)"Parziale. Attiva su posta e accesso remoto. Gestionale: attivazione prevista entro [data], responsabile [ruolo]."
Formazione"Il personale è sensibilizzato.""Sì. Corso del [data], [N] persone su [N], con registro presenze, quiz e attestati. Prossimo aggiornamento: [mese]."

Area 1: gestione della sicurezza

Qui il cliente vuole capire se la sicurezza è governata o lasciata al caso. È anche l'area in cui puoi recuperare più terreno con meno spesa, perché spesso si tratta di mettere per iscritto e far approvare ciò che già fai. Prepara:

Area 2: sicurezza IT

È la parte più tecnica, e spesso quella che riguarda di più chi lavora con i dati o i sistemi del cliente. Coinvolgi chi gestisce i tuoi sistemi, interno o esterno, e fatti dare fatti e date, non rassicurazioni:

Area 3: sicurezza fisica

È spesso la più trascurata, e spesso anche la più semplice da documentare. Ti servono poche cose, purché vere: chi può entrare nei locali dove ci sono server e documenti, come sono protetti, come gestisci i visitatori e come smaltisci dispositivi e supporti. Se lavori in cloud e non hai server in sede, scrivilo e indica dove sono i dati e quale fornitore li ospita.

Se devi rispondere "no"

Un "no" non è una condanna. Lo è un "no" lasciato senza spiegazioni. Nel campo note scrivi quattro cose: situazione attuale, azione prevista, responsabile, data. Per esempio:

Esempio di nota

"Non è ancora presente un piano di continuità operativa formalizzato. Backup e ripristino sono attivi e testati il [data]. Redazione del piano in corso, responsabile [ruolo], completamento previsto entro [data]."

Scrivi una data che puoi rispettare davvero: il cliente può ricontrollarla al prossimo giro. Chiedi anche se puoi consegnare il piano di miglioramento insieme al questionario.

Gli errori da evitare

Per capire da dove partire, il check gratuito copre 9 punti che compaiono spesso in questi questionari, tra cui policy, incidenti, backup, MFA e formazione. In circa 3 minuti vedi dove sei scoperto.

Hai il questionario sul tavolo e poco tempo?

Ti aiuto a leggerlo, a capire quali domande valgono per la tua fornitura e a preparare risposte ed evidenze che rispecchiano la tua azienda. Niente kit, niente "sì a tutto".

Due modi per partire: